Review – Rock Garage – E. Moonstone – Disappointed

Il nuovo progetto della voce dei Two Moons riprende in parte i suoni usati in passato per trasporli in un’ambientazione cupa, a tratti infernale. E quando si parla di questi contesti spesso si fa riferimento a generi vicini al metal estremo, mentre in Disappointed la sperimentazione, la psichedelia e l’industrial (inteso nel senso stesso del genere e non solo nei singoli suoni adottati) la fanno da padrone. Trame musicali “suonate” fanno il pari con elettronica ed effetti aggiunti su diversi profili, musica acquosa, tutt’altro che ermetica inserita in una cornice sintetica data principalmente da una drum machine e colorata dalle tante sfumature sonore aggiunte. Forse il brano più onesto e meno aspro è Stupid Boy in cui la componente elettrica (chitarra e batteria) vengono a galla in una concezione più rock possibile, ma va detto che si tratta quasi di un fuori traccia rispetto alla proposta musicale dell’album. In alcuni momenti sembra di sentire influenze care a chi ha masticato per anni la new wave (New Deside), ma come detto sono i generi su citati ad essere il contesto principale in cui gli E. Moonstone si muovono. Non è una casualità che viene scelta Hurt, cover dei Nine Inch Nails, a chiusura di questo lavoro e qui in una versione che pur seguendo fedelmente il suo originale cambia completamente pelle in quanto a suoni e velocizza anche un po’ i tempi (e in parte perde un po’ di pathos). Omaggio comunque apprezzato.

Forse sono tutti qui i punti di forza e di debolezza di Disappointed, un album troppo sperimentale per chi è alla ricerca di più carne e meno fumo, un lavoro intenso per chi ama certi sperimentalismi ed un’elettronica usata con sapienza figlia degli anni 80.

By Marcello Zinno

http://www.rockgarage.it/?p=73177R

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